Alzi la mano chi non si è mai trovato in questa situazione da incubo: sveglia all’alba con la febbre che sfiora i quaranta, la testa che esplode, il corpo che chiede pietà, ma con l’ansia che ti attanaglia perché devi assolutamente avvisare il lavoro e procurarti il certificato medico. Il medico però non risponde, l’ambulatorio è strapieno e tu non riesci nemmeno a stare in piedi. Benvenuti nell’Italia del 2025, dove finalmente qualcosa sta per cambiare grazie ai certificati medici online.
Prepariamoci a una piccola rivoluzione nel mondo del lavoro italiano. A partire dal 18 dicembre 2024 è entrata in vigore una normativa che potrebbe davvero semplificare la vita a milioni di lavoratori dipendenti: l’articolo 58 della legge 182 del 2024 introduce ufficialmente la possibilità di ottenere il certificato di malattia attraverso una televisita. E no, non stiamo parlando di un semplice messaggio su app di messaggistica o di una telefonata veloce. La televisita è un atto medico vero e proprio, svolto però a distanza tramite videochiamata o telefono. La vera notizia bomba? Questa certificazione digitale ha lo stesso identico valore legale di quella rilasciata dopo una visita in presenza.
Televisita e certificati medici: come funziona la nuova normativa
Per capire l’importanza di questa riforma bisogna fare un passo indietro. Fino a oggi la normativa italiana è stata incredibilmente rigida su questo punto: al medico di base era sostanzialmente vietato emettere certificati e referti senza aver visitato fisicamente il paziente, che fosse in ambulatorio o a domicilio. Questo vuoto normativo ha creato situazioni al limite dell’assurdo per migliaia di lavoratori. Immaginate di avere una lombosciatalgia che vi blocca a letto, impossibilitati a muovervi, ma con l’urgenza di inviare il protocollo telematico all’INPS e al datore di lavoro entro i termini previsti. Se il medico non poteva certificare la vostra condizione senza vedervi, eravate nei guai. Il rischio concreto? Provvedimenti disciplinari per inadempienza, nonostante l’evidente impossibilità materiale di recarsi in ambulatorio.
La nuova legge nasce proprio per colmare questa falla del sistema, tutelando contemporaneamente il lavoratore che sta male e il medico che certifica. Una soluzione che nell’era della digitalizzazione sembrava quasi un diritto acquisito, ma che fino a pochi mesi fa rimaneva un miraggio.
Decreti attuativi certificati medici: il nodo burocratico da sciogliere
Ora arriva la parte meno entusiasmante della storia, quella che purtroppo conosciamo bene. La legge esiste, è stata approvata, è in vigore. Ma c’è un piccolo intoppo burocratico che potrebbe rallentare tutto: mancano i decreti attuativi. La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale ha infatti chiarito un aspetto tecnico fondamentale. Il testo normativo rinvia a un successivo accordo da raggiungere in Conferenza Stato-Regioni. In parole povere? Il Ministero della Salute dovrà sedersi attorno a un tavolo con le Regioni per definire con precisione i casi specifici in cui si potrà utilizzare la televisita e le modalità tecniche operative.
Non tutte le patologie potrebbero rientrare in questo sistema, e servirà un protocollo chiaro per evitare abusi o problemi legali. Il vero problema? La legge non ha stabilito una scadenza precisa per questo accordo, lasciando quindi tutto in un limbo temporale indefinito. Tradotto in termini pratici: se domani mattina vi svegliate con l’influenza stagionale e pensate di poter chiamare comodamente il vostro medico per una videochiamata e ottenere il certificato, la risposta molto probabilmente sarà ancora no. Fino a quando non verrà pubblicato il decreto attuativo con tutte le specifiche tecniche, restano in vigore le vecchie regole.
Telemedicina e certificazione malattia: vantaggi per lavoratori e medici
Si tratta quindi di una vittoria a metà. La strada è tracciata, la direzione è quella giusta e il futuro sarà sicuramente più digitale e meno complicato. Potremo evitare code infinite negli ambulatori quando siamo già provati dalla malattia, risparmieremo tempo prezioso e forse anche qualche giorno di convalescenza sprecato in spostamenti inutili. Questa riforma rappresenta comunque un segnale importante di modernizzazione del sistema sanitario italiano. La telemedicina non è più un concetto astratto o futuristico, ma sta diventando realtà concreta anche nel nostro Paese.
L’importante ora è che Stato e Regioni non si prendano troppo tempo per definire i dettagli operativi. I lavoratori italiani hanno aspettato abbastanza, e questa novità legislativa potrebbe davvero fare la differenza nella gestione quotidiana del rapporto tra salute e lavoro. La tecnologia c’è, la legge 182 del 2024 pure. Manca solo l’ultimo miglio burocratico per rendere tutto operativo. Nel frattempo, continuate a tenere il numero del vostro medico in rubrica e preparatevi mentalmente alla possibilità che presto potrete evitare quella trasferta all’ambulatorio quando starete davvero male.
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