Quando il resto d’Europa si nasconde sotto cieli grigi e giornate monotone, Reykjavik a gennaio si trasforma in un palcoscenico naturale dove la magia dell’inverno artico raggiunge il suo apice. Potreste pensare che portare la famiglia in Islanda nel mese più freddo dell’anno sia una scelta azzardata, ma è proprio in questo periodo che l’isola rivela il suo volto più autentico e sorprendentemente accessibile. Le aurore boreali danzano nel cielo con una frequenza che sfiora la quotidianità , i prezzi degli alloggi calano drasticamente rispetto all’estate e le famiglie locali riempiono piscine geotermali fumanti anche quando la temperatura esterna sfiora lo zero. Questa non è una destinazione per chi cerca spiagge e relax sotto l’ombrellone, ma per chi vuole regalare ai propri figli ricordi indelebili e un’avventura che racconteranno per anni.
Perché gennaio è il momento giusto per l’Islanda
Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, gennaio a Reykjavik non significa temperature proibitive. Grazie alla Corrente del Golfo, il termometro si aggira intorno ai -2°C e +4°C, temperature comparabili a molte città del Nord Italia in pieno inverno. La differenza sostanziale sta nelle ore di luce: ne avrete circa 5 al giorno, ma proprio questo crea un’atmosfera fiabesca con albe e tramonti che durano ore, tingendo il paesaggio di sfumature rosa e viola che sembrano uscite da un quadro.
Il vero vantaggio di viaggiare in questo periodo riguarda il portafoglio. Gli alloggi costano fino al 40% in meno rispetto all’alta stagione, i voli sono più economici e le attrazioni principali risultano molto meno affollate. Per una famiglia, questo significa poter vivere esperienze premium a prezzi decisamente più contenuti.
Dove dormire senza svuotare il conto in banca
Reykjavik non è famosa per essere economica, ma a gennaio le opportunità si moltiplicano. Gli appartamenti in affitto rappresentano la soluzione più intelligente per le famiglie: con circa 80-120 euro a notte trovate soluzioni dotate di cucina completa nel quartiere di Hlemmur o Grandi, a pochi passi dal centro. Cucinare la cena dopo una giornata di esplorazioni non solo fa risparmiare, ma diventa anche un momento di condivisione familiare in un ambiente accogliente.
Le guesthouse islandesi offrono un’alternativa calorosa e autentica, spesso gestite da famiglie locali che condividono volentieri consigli e storie. I prezzi oscillano tra i 70 e i 100 euro per una camera familiare, colazione inclusa. Cercate strutture nei quartieri residenziali come Vesturbær: sono ben collegati con i bus cittadini e offrono uno scorcio della vita quotidiana islandese lontano dai circuiti turistici più battuti.
Muoversi a Reykjavik con i bambini
Il sistema di autobus pubblici funziona egregiamente anche d’inverno, con corse frequenti e puntualissime. Una carta prepagata da 10 viaggi costa circa 35 euro e può essere condivisa tra membri della famiglia. I bambini sotto i 6 anni viaggiano gratuitamente. Gli autobus sono riscaldati, puliti e dotati di spazi per passeggini.
Per esplorare i dintorni, molte famiglie considerano il noleggio auto, ma esiste un’alternativa più economica e meno stressante: i bus turistici pubblici che collegano Reykjavik alle principali attrazioni naturali. Con circa 25-30 euro a persona potete raggiungere luoghi iconici senza preoccuparvi della guida su strade ghiacciate.
Esperienze imperdibili per tutta la famiglia
La Blue Lagoon è sulla lista di tutti, ma pochi sanno che esistono alternative locali altrettanto magiche e decisamente più economiche. Le piscine geotermali pubbliche sparse per la città sono frequentate dagli islandesi ogni giorno dell’anno. Per 7-8 euro gli adulti e 2 euro i bambini, potete immergervi in vasche fumanti all’aperto mentre la neve cade dolcemente. Laugardalslaug è la più grande e include scivoli d’acqua che faranno impazzire i più piccoli.
Il Perlan Museum offre un viaggio interattivo attraverso i fenomeni naturali islandesi: una grotta di ghiaccio artificiale, un planetario che simula l’aurora boreale e mostre coinvolgenti su vulcani e ghiacciai. Il costo si aggira sui 30 euro per gli adulti e 15 per i bambini, ma l’esperienza vale ogni centesimo, specialmente nelle giornate di maltempo.
Non sottovalutate una semplice passeggiata lungo il lungomare fino alla scultura del Sun Voyager. Il percorso è completamente gratuito e offre vedute spettacolari sulle montagne innevate che circondano la città . Se siete fortunati, potreste avvistare l’aurora boreale già dal centro città , senza bisogno di tour organizzati costosi.

La caccia all’aurora boreale fai-da-te
Gennaio offre notti lunghe e buie, condizioni ideali per ammirare l’aurora boreale. Invece di spendere 80-100 euro a persona per un tour organizzato, scaricate un’app gratuita di previsioni aurorali e monitorate le condizioni meteo. Quando la previsione è favorevole, prendete un bus per la zona di Grótta, all’estremità occidentale della città . Qui l’inquinamento luminoso è minimo e l’accesso è completamente gratuito. Portate thermos con cioccolata calda e coperte: l’attesa diventerà un’avventura familiare memorabile.
Mangiare bene spendendo il giusto
I ristoranti islandesi possono essere proibitivi, ma la scena del cibo di strada è in rapida evoluzione. I chioschi che vendono hot dog islandesi (pylsur) sono un’istituzione nazionale e costano solo 4-5 euro. Cercate i piccoli locali che offrono zuppe tradizionali servite nel pane: un pasto completo, caldo e sostanzioso per circa 12-15 euro.
I supermercati locali vendono ingredienti di ottima qualità a prezzi ragionevoli. Lo yogurt islandese (skyr) è proteico, delizioso e costa poco: perfetto per colazioni energetiche. Il pesce fresco è abbondante e prepararlo in appartamento permette di assaporare l’Islanda autentica risparmiando notevolmente.
Molti bar offrono happy hour pomeridiane con zuppe e caffè a prezzi ridotti, ideali per una merenda calda dopo una mattinata all’aperto. Informatevi presso la vostra struttura: spesso conoscono i posti migliori frequentati dai locali.
Escursioni nei dintorni accessibili a tutti
Il Circolo d’Oro può essere esplorato con i mezzi pubblici organizzando la giornata con attenzione. Þingvellir, dove le placche tettoniche si separano visibilmente, è raggiungibile in autonomia e l’ingresso è gratuito. Il paesaggio innevato crea scenari mozzafiato che i bambini percepiscono come mondi alieni da esplorare.
Le piscine geotermali naturali sparse nella regione circostante sono spesso gratuite o richiedono contributi simbolici. Chiedete consiglio ai locali: molte di queste gemme non compaiono nelle guide turistiche ma rappresentano esperienze autentiche e memorabili.
Preparare i bagagli con intelligenza
L’abbigliamento a strati è fondamentale. Non servono capi costosi da montagna: più strati termici economici funzionano meglio di un singolo cappotto pesante. Le famiglie islandesi vestono i bambini con tute impermeabili che permettono di giocare nella neve senza preoccupazioni. Nei negozi dell’usato di Reykjavik trovate abbigliamento tecnico di seconda mano a prezzi irrisori.
Portate borracce termiche riutilizzabili: l’acqua del rubinetto islandese è purissima e gratuita, proveniente direttamente dai ghiacciai. Potete riempirle ovunque evitando l’acquisto di bottiglie di plastica.
Consigli pratici per famiglie avventurose
Gennaio significa condizioni meteorologiche variabili. Controllate le previsioni ogni mattina e siate flessibili con i programmi. Avere un piano B al chiuso (musei, piscine) rende il viaggio meno stressante quando il tempo si fa inclemente.
I bambini islandesi trascorrono ore all’aperto anche d’inverno: seguite il loro esempio. Dopo l’iniziale titubanza, i vostri figli scopriranno il piacere di giocare nella neve vulcanica nera, un’esperienza impossibile da replicare altrove. Le pause frequenti in caffetterie accoglienti per cioccolate calde mantengono alto il morale e creano routine piacevoli.
Reykjavik a gennaio è una scommessa che ripaga con gli interessi. Il freddo non spaventa chi sa vestirsi adeguatamente, i costi contenuti permettono di vivere esperienze altrimenti proibitive e la bellezza cruda dell’inverno artico regala alla famiglia momenti di meraviglia condivisa che nessun resort tropicale potrebbe mai offrire. Questa è l’Islanda vera, quella che si svela solo a chi ha il coraggio di abbracciarla nella sua stagione più selvaggia e affascinante.
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